Gestione e riciclo dei pannelli solari: un aspetto cruciale per il futuro energetico
Negli ultimi anni, l’Italia ha visto un rapido aumento nell’utilizzo delle energie rinnovabili, in particolare dei pannelli solari.
Seppur questo progresso rappresenti un passo importante verso una maggiore sostenibilità energetica, solleva una domanda cruciale: che fine fanno i pannelli solari quando giungono al termine della loro vita utile?
Per evitare gravi danni all’ambiente e alla salute, è essenziale un sistema di gestione, raccolta e riciclo efficace.
Di quali materiali sono composti i pannelli fotovoltaici e qual è lo scenario?
I pannelli solari sono composti principalmente dai seguenti materiali: vetro (che rappresenta circa il 75% del loro peso), plastica, alluminio e materiali semiconduttori come il silicio.
Contengono tuttavia anche piccole quantità di sostanze pericolose quali cadmio, piombo e selenio, che, se non vengono trattati correttamente, possono contaminare il suolo e danneggiare l’ambiente per molti anni.
Uno studio condotto dal Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems stima che, entro il 2050 i pannelli solari dismessi globalmente raggiungeranno una quantità tra i 60 e i 78 milioni di tonnellate.
In Italia, secondo il GSE, si prevede che entro il 2030 saranno da smaltire oltre 2 milioni di tonnellate di pannelli, poiché molti impianti installati nei primi anni 2000 stanno già terminando il loro ciclo di vita.
Il mancato riciclo: le conseguenze sull’ambiente e sulla salute
La degradazione di alcuni componenti dei pannelli solari è un processo lento, che può avere effetti negativi sugli ecosistemi locali, mettendo a rischio la biodiversità, poiché i pannelli contengono plastica, sostanze fluorurate, e altri materiali pericolosi.
Inoltre, la perdita di risorse recuperabili, come silicio di alta qualità, rame, nichel e alluminio, rappresenta un serio spreco di materiali preziosi, aggravando la crescente scarsità di risorse a livello globale.
Secondo un rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, circa il 20% delle discariche in Europa contiene tracce di materiali tossici provenienti dai rifiuti elettronici, tra cui i pannelli solari. Le comunità vicine a queste discariche corrono il rischio di essere esposte a inquinanti, con possibili conseguenze per la salute come malattie respiratorie, contaminazione delle risorse idriche e complicazioni sanitarie a lungo termine.
Se non vengono riciclati correttamente, i pannelli solari potrebbero trasformarsi da una delle soluzioni più promettenti per la transizione energetica a una nuova fonte di inquinamento e rischi per la salute.
In questo scenario, il ruolo di realtà come ERP Italia risulta fondamentale, in quanto supporta gli attori coinvolti nella gestione responsabile di questi rifiuti, nel pieno rispetto delle normative ambientali.
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